Counseling alimentare

Counseling alimentare

Con il termine counseling si indica un’attività professionale che tende ad orientare e sviluppare le potenzialità di un individuo, promuovendo atteggiamenti propositivi, stimolando le capacità di scelta.

È un intervento di supporto nei confronti del singolo o di un gruppo di persone con problemi di varia natura diretto al superamento delle difficoltà di adattamento ad alcune situazioni cercando di trovare la capacità di reazione. Continua

10° Anniversario Dieta Mediterranea – UNESCO

Tutti parliamo di Dieta Mediterranea, ma molti di noi non conosce né il suo significato, tanto meno la sua applicazione.

Rappresenta un modello di vita tipico dei paesi mediterranei ed è raccomandato dalla comunità scientifica in ambito di salute generale, prevenzione e terapia.

Il 16 Novembre del 2010, a Nairobi, in Kenya, il Comitato Intergovernativo della Convenzione Unesco approva l’iscrizione della Dieta Mediterranea nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale riconoscendo con questa definizione tradizioni che sono passate da generazione in generazione in molti paesi mediterranei fornendo alle comunità un senso di appartenenza.

Il riconoscimento del 2010 ha accolto la candidatura di Italia, Spagna Grecia e Marocco, estesa poi nel 2013 anche a Cipro, Croazia e Portogallo. Continua

Come difendersi dalle influenze con la dieta

Come difendersi dalle influenze con la dieta

L’intestino umano contiene una massa di microbi del peso complessivo di circa 1,5 Kg, ne conta circa 100.000 miliardi di specie, costituenti il cosiddetto MICROBIOTA UMANO: un insieme di microorganismi che vivono con noi in perfetta simbiosi (cooperazione tra specie diverse che tra di loro traggono un beneficio).

La sua composizione riguarda principalmente batteri, virus, lieviti e parassiti. Si sviluppa alla nascita e la composizione cambia durante la vita dipendentemente da numerosi fattori.

Quando queste comunità vivono in equilibrio tra di loro vi è una condizione definita EUBIOSI: in tale condizione il microbiota è in grado di svolgere una serie di funzioni essenziali per l’ospite tra le quali stimolazione del sistema immunitario ed eliminazione di sostanze tossiche. Per questa ragione il microbiota viene definito “organo invisibile immunocompetente” e rappresenta la sede del 60% del nostro sistema immunitario.

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Alimentazione e Patologie Neurodegenerative

Considerando ciò che disse il filosofo tedesco Feuerbach, nel 1800, “ l’uomo è ciò che mangia ”,  ci chiediamo se esiste una relazione cibo – cervello/malattie neurologiche.

Tra queste le più diffuse sono la malattia di Alzheimer (un milione di casi in Italia) e quella di Parkinson (300mila casi in Italia), patologie molto spesso legate all’età, infatti gli anziani sono i più colpiti, ma alcune volte hanno un esordio precoce, cioè prima dei  60anni. La cause non sono note, quindi si parla di ipotesi che possono essere genetiche, ambientali, traumi cranici, stili di vita.

Le patologie neurodegenerative sono malattie di larga diffusione, aventi in comune una lenta e progressiva perdita completa di autonomia!  Come tutte le malattie presentano una stato infiammatorio elevato. Poiché la ricerca scientifica del farmaco non ha dato validi risultati, si indaga sui possibili fattori di rischio nutrizionali come possibile terapia. Prevenzione e rallentamento della progressione sono l’obiettivo!

Già Ippocrate insegnava come la terapia nutrizionale poteva essere una valida soluzione. Continua

Dieta Mediterranea

Dieta Mediterranea

DIETA MEDITERRANEA

È stato il biologo – fisiologo americano Ancel Keys, che negli anni settanta attraverso il libro pubblicato Mangiare sano per vivere meglio spiegava al mondo come mai in alcuni Paesi la popolazione era più longeva: il consumo equilibrato di tutti gli alimenti naturali, frutta, verdura, cereali riducendo il consumo di grassi saturi, carni e dolciumi. In particolare Keys, battezzò questa dieta come Mediterranea, in quanto erano i Paesi del sud Europa e nord Africa che adottando queste abitudini alimentari presentavano un tasso di mortalità per patologie cardiovascolari più basso rispetto al resto del mondo.

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